Inizia il Kurukshetra

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Una risposta

  1. Rafferma ha detto:

    All’inizio, l’arte del puzzle sembra un’arte breve, di poco spessore. L’oggetto preso di mira, non è una somma di elementi che bisognerebbe dapprima isolare e analizzare, ma un insieme, una struttura. Non sono gli elementi a determinare l’insieme, ma l’insieme a determinare gli elementi. La qual cosa significa che si può guardare il pezzo di un puzze per tre giorni di seguito, credendo di sapere tutto della sua configurazione e del suo colore, senza aver fatto il minimo passo avanti. Conta solo la possibilità di collegare quel pezzo ad altri pezzi. E solo i pezzi ricomposti assumeranno un carattere leggibile e un senso. Isolato, il pezzo di un puzzle non significa niente. E’ semplicemente domanda impossibile. Ma se appena riesci a connetterlo con uno dei pezzi vicini, ecco che quello sparisce, cessa di esistere in quanto pezzo: l’intensa difficoltà che ha preceduto l’accostamento (e che la parola “puzzle = enigma” traduce perfettamente) non solo non ha più motivo di esistere, ma non ne ha mai avuto. I due pezzi miracolosamente riuniti sono diventati uno, e questa nuova unità sarà a sua volte fonte di esitazioni, smarrimenti e attesa.

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